POSA IN OPERA

tutto quello che devi sapere per una posa a regola d’arte

Al fine di garantire al tetto la sua massima funzionalità e quindi permettere ai materiali posti in opera di assolvere al meglio alle loro funzioni è fondamentale eseguire una posa in opera delle tegole e dei relativi accessori a regola d’arte. Per questo si raccomanda di seguire quanto indicato nella norma UNI 9460 sulle coperture discontinue dal titolo:

“Codice di pratica per la progettazione e l’esecuzione di coperture discontinue con tegole di laterizio e cemento”.

Questo permette all’utilizzatore finale di avere una copertura eseguita a regola d’arte, conforme ai dettami della norma e dove ogni elemento che compone il tetto è messo nella condizione di espletare appieno alle proprie funzionalità.

Il rispetto di tale norma riguarda, quindi, tecnici, progettisti, imprese edili e rivendite di materiali edili, squadre di posa e più genericamente chi debba progettare o eseguire una copertura con tegole prodotte da CEDA.

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In particolare si raccomandano i seguenti punti della norma UNI 9460:

7. Punto 2 Malta per cordoli e fissaggio colmi
12. Individuazione delle azioni e loro effetti (zone climatiche e situazioni di esposizione totale)
13. Punti 1,2,3,4 Copertura con e senza termoisolante, con e senza strato di ventilazione
14. Punto 1,2 Falde
15. Realizzazione dell’elemento di supporto
16. Punti 1,2,3 Realizzazione dello strato di tenuta
17. Punti 1,2 Realizzazione dello strato di ventilazione e dello strato di isolamento termico
19. Punti 1,2,3 Paraneve
21. Realizzazione dei colmi
22. Realizzazione delle converse lungo i compluvi
25. Realizzazione dei raccordi con camini, antenne, ecc.

La presente norma può essere richiesta direttamente a
UNI – Ente Nazionale Italiano di Unificazione – Milano (www.uni.com/it – e-mail: uni@uni.com).

Maggiori indicazioni su:
“Il tetto a falde – Istruzioni per la posa di un manto di copertura con tegole in cemento”
edito dal Consorzio Produttori tegole in Cemento.

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POSA IN OPERA DELLA LINEA DI COLMO

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È importante che gli elementi lungo la linea di colmo, sia esso colmo, finale, trevie o quattrovie, non siano mai fissati a malta per evitare di bloccare lo sfogo dell’aria in uscita nella parte alta del tetto. È quindi opportuno realizzare queste linee di raccordo dei piani di falda con tecniche opportune che consentano il fissaggio degli elementi di colmo senza impedire la fuoriuscita dell’aria.

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È inoltre possibile impiegare anche degli appositi elementi che consentano di controllare eventuali infiltrazioni di acqua per effetto del vento, sempre però senza bloccare l’uscita dell’aria. Sia nel caso di manto microventilato che di tetto ventilato è necessario fissare lungo la linea di colmo degli elementi metallici a forcella in grado di sostenere un listello di legno. Questi elementi vengono fissati a interasse di circa 100-120 centimetri. Sulle forcelle metalliche di sostegno viene successivamente fissato un listello di legno. Prima della posa degli elementi di colmo può essere posizionato e fissato un profilo sottocolmo atto a impedire infiltrazioni d’acqua di “stravento” senza ostacolare l’uscita dell’aria.

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Si tratta di un profilo in velo di PP disponibile in rotolo, atto a proteggere la linea di sovrapposizione e raccordo fra colmo e manto di copertura da rischi di infiltrazioni consentendo al contempo l’uscita dell’aria dal sottomanto. Prima di procedere alla posa del profilo sottocolmo è necessario completare il manto impermeabile con la posa di tutte le tegole fino al colmo. Sopra al profilo sottocolmo vengono posati gli elementi di colmo fissandoli al listello di supporto con delle squadrette metalliche caratterizzate da un doppio incastro: per il fissaggio dell’elemento appena posato e per l’incastro del successivo.


POSA IN OPERA ELEMENTO DI SFIATO

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L’elemento di sfiato consente l’evacuazione dei gas di scarico di una cucina, di una fossa biologica o di un bagno non finestrato, ecc.. è costituito da una tegola premunita di un foro per il passaggio della tubazione di scarico. Al di sopra viene posato, a incastro sulla tegola e collegato alla tubazione, un elemento in pvc che funge da terminale dell’impianto di evacuazione. L’incastro fra tegola ed elemento camino in pvc è a perfetta tenuta d’acqua e non necessità di alcuna sigillatura o raccordo.

ATTENZIONE:

date le dimensioni limitate, nonché il materiale con cui è fatto lo sfiato, si raccomanda di non impiegarlo come terminale di sfogo di impianti di riscaldamento (vedi “torretta”).


POSA IN OPERA ELEMENTO PER ANTENNA TV

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L’elemento porta antenna TV è costituito da una tegola analoga alla tegola base con un foro centrale a tronco di cono nel quale viene fatto passare il palo d’antenna. Un cappuccio di gomma elastica prodotto su misura realizza la connessione a tenuta d’acqua fra tegola e palo di sostegno. Prima del posizionamento del palo d’antenna sulla tegola è necessario inserire il cappuccio di gomma sul palo stesso.
Si inserisce poi il palo d’antenna nel foro previsto sulla tegola portantenna TV e successivamente il cappuccio di gomma viene fatto scivolare lungo il palo fino a raccordarsi con il foro a tronco di cono previsto sulla tegola.

ATTENZIONE:

la tegola per antenna TV svolge unicamente il compito di passaggio a tenuta d’acqua del palo di sostegno e non ha quindi alcuna funzione strutturale di sostegno.


POSA IN OPERA ELEMENTO DI AERAZIONE

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Qualora sia richiesta una maggiore circolazione d’aria sottomanto ai fini della ventilazione è possibile impiegare delle tegole di aerazione la cui funzione è quella di incrementare la quantità d’aria circolante. Le tegole di aerazione vanno posizionate su due file: lungo la linea di gronda prima dello sporto del cornicione, e quindi al di sopra dello spazio abitato, e sulla penultima fila prima della linea di colmo. Su falde non più lunghe di 5-6 metri, due file di tegole di aerazione può essere considerata una soluzione efficace.

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È opportuno che le tegole di aerazione vengano posate sfalsate fra loro lungo la linea di massima pendenza Su falde di lunghezza superiore ai 5-6 metri, fino a circa 8-10 metri sarebbe necessario posizionare almeno una ulteriore fila di aeratori in mezzeria della falda Il numero delle tegole di aerazione è in funzione della zona climatica, della pendenza, della lunghezza e dell’orientamento della falda e delle prestazioni che si desiderano ottenere.

ATTENZIONE:
la tegola di aerazione non deve mai essere impiegata per l’evacuazione di aeriformi provenienti da canalizzazioni impiantistiche sottostanti (cucine, bagni, fosse biologiche, ecc.) per i quali esistono elementi appositi (vedi “camino”).

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Per ottenere una buona microventilazione, su falde con pendenza media del 30% e lunghezza circa 5-6 metri, può essere sufficiente un elemento di aerazione ogni 5-6 metriquadrati di tetto, ossia un elemento di aerazione ogni 4-5 tegole standard, su due file: una in gronda e una in colmo.


POSA IN OPERA ELEMENTO PARANEVE

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L’elemento paraneve è costituito da una tegola analoga alla tegola base con un risalto centrale atto a creare unostacolo allo scivolamento del manto nevoso Il numero e la posizione delle tegole paraneve è in funzione della zonaclimatica e della precipitazione nevosa, della pendenza, della lunghezza e dell’orientamento della falda.Gli schemi che seguono sono indicativi e non esaustivi di alcune possibili configurazioni di posa che dovranno comunque essere verificate dal progettista. paraneve1-accessoritettiQualora siano presenti altri corpi emergenti sul manto di copertura, finestre da tetto, camini o lucernari, è opportuno proteggerli a monte con alcuni elementi paraneve per evitare che lo scivolamento della neve possa ostruirli o danneggiarli.

ATTENZIONE:

dato lo sforzo al quale sono sottoposte, tutte le tegole paraneve devono essere sempre chiodate ai listelli di supporto, indipendentemente dalla tipologia della falda

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POSA IN OPERA TORRETTA

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Il terminale impiantistico dei gas di scarico di un impianto di riscaldamento autonomo o di un caminetto é costituito da un elemento in tre pezzi: una base modulare compatibile con i profili delle tegole in cemento e della dimensione di quattro o due tegole standard che viene posata in corrispondenza del foro della canna fumaria; un corpo centrale, di protezione della canna fumaria, che si raccorda alla base con un incastro tronco piramidale senza ulteriori sigillature o scossaline e un comignolo di chiusura e protezione superiore che si innesta a incastro sul corpo centrale.

La base “quattrotegole” oppure a “duetegole” viene posata in corrispondenza della canna fumaria e agganciata ai medesimi listelli di supporto delle tegole. Il corpo centrale della torretta si incastra a secco sulla base quattrotegole o duetegole senza necessità di alcuna sigillatura. Il comignolo di chiusura si incastra sul corpo centrale senza necessità di fissaggio.

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POSA IN OPERA LUCERNARIO

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Per illuminare e aerare eventuali ambienti sottotetto non abitati o per consentire il passaggio in copertura é possibile impiegare un lucernario. Un elemento costituito da una base delle dimensioni di quattro tegole con un coperchio in materiale plastico traslucido e un sistema di movimentazione.