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POZZETTI E PROLUNGHE IN CALCESTRUZZO

Pozzetto per illuminazione

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pozzetto_per_illuminazione

Dati tecnici

19tabella_pozzetto-illuminazioneTutti i pozzetti per illuminazione sono muniti di gancio per lo scarico. L’altezza massima del palo è calcolata considerando l’energia cinetica del vento della provincia di Trieste.

Struttura verticale in calcestruzzo vibrato, armato, utilizzata per il sostegno di pali per illuminazione di varia lunghezza, dotato di cassetta laterale per il contenimento di cavi elettrici, comunicante con il foro del palo.

Sostegno di pali per illuminazione pubblica e/o privata.

ISO 4012, Calcestruzzo – Determinazione della resistenza a compressione dei provini.
UNI EN 206-1, Calcestruzzo – Specificazione, prestazione, produzione e conformità (per quanto applicabile).

In trincea relativamente stretta (nel terreno indisturbato) e con ricoprimento della struttura del pozzetto fino al livello originale con terreno del tipo tout-venant. Il fondo della trincea dovrà avere una capacità portante stabile ed uniforme in modo da garantire l’allineamento ed il livellamento della struttura del pozzetto con le tubazioni in pvc dei cavi elettrici ed essere in grado di sostenere i carichi gravanti. Il materiale del letto di posa dovrà essere simile a quello usato per il rinfianco e/o ricoprimento. Resta escluso il caso di letto di posa argilloso o in presenza di falda. Il terreno usato per il rinterro nel rinfianco dovrà essere ben compattato. Per maggiori notizie si rimanda a quanto definito sulla pubblicazione “Tubazioni in calcestruzzo - Manuale di progettazione e utilizzo” edita da ASSOBETON – Sezione Produttori Tubi – Ed. Ottobre 2003 e che può essere richiesta a questa azienda.

Fornitura e posa in opera di pozzetto in calcestruzzo vibrato e armato, atto ad essere utilizzato quale plinto di sostegno di pali per l’illuminazione stradale pubblica e/o privata, dotato di cassetta laterale, aperta nel fondo, per il contenimento dei cavi elettrici, comunicante con il foro del palo e munito di piastra in calcestruzzo a chiusura della cassetta di derivazione. I pozzetti dovranno essere marcati con il nome del produttore e garantire la rintracciabilità del lotto di produzione, dovranno essere prodotti con cemento del tipo 42,5R ad alta resistenza ai solfati e con dosaggio di cemento e rapporto acqua/cemento idoneo all’ambiente d’esposizione secondo UNI EN 206/1, con caratteristica a compressione del calcestruzzo maturo non inferiore a 40 N/mm2 ed assorbimento massimo minore del 6%. La struttura del pozzetto andrà posta in opera su platea in calcestruzzo (classe 25 N) armata con rete elettrosaldata (su sottofondo in tout-venant ben compattato) delle dimensioni come da progetto, ed eventuale rinfianco con materiale e condizioni contenuti nel calcolo statico. La struttura del pozzetto dovrà sopportare il riempimento di prima fase ed i carichi propri secondo quanto indicato in progetto ed in sede di verifica statica, da parte del produttore dei pozzetti, con ingegnere iscritto all’albo.

Maggiori aspetti qualitativi sono definiti nella “Scheda tecnica prodotto” che può essere richiesta alla ditta CEDA Spa.