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FOSSE

Fossa biologica

47disegno_fossa-biologica
fossa_biologica_aperta

Dati tecnici

47tabella_fossa-biologicaÈ richiesta una capacità minima di 80-100 lt per abitante al giorno.

Struttura a più scomparti verticale, in calcestruzzo vibrato, armato, a tenuta d’acqua, utilizzata per la decantazione e la digestione anaerobica fredda di fanghi provenienti dagli scarichi civili (solo esclusivamente acque nere) a servizio di abitazioni o nuclei abitativi isolati.

Consentire la decantazione dei solidi sedimentabili e flottazione di oli e grassi e la digestione anaerobica fredda dei fanghi in più scomparti affiancati, separati fisicamente, posti in comunicazione tra loro da aperture per il passaggio dei fanghi da uno scomparto all’altro. Le fosse del tipo biologico possono essere utilizzate sia come trattamento autonomo, sia come trattamento primario a protezione di successive fasi sensibili a problemi di intasamento da solidi sospesi (subirrigazione, fitodepurazione, ecc.) o a rischi di formazione di banchi di fango (lagunaggio naturale).

Direttiva 91/271/CEE concernente il trattamento delle acque reflue urbane.
Direttiva 91/676/CEE relativa alla protezione delle acque dall’inquinamento provocato dai nitrati provenienti da fonte agricola.
D.L. nr. 152/99 “Disposizioni sulla tutela delle acque dall’inquinamento” e modificato dal D.L nr. 258 del 18/08/2000.
D.L. nr. 152/06 “Norme in materia di Ambiente”.
Regolamenti Regionali e Comunali in materia di Fognatura.
ISO 10544, Tondini trafilati a freddo per l’armatura del calcestruzzo e la fabbricazione di reti elettrosaldate.
ISO 4012, Calcestruzzo – Determinazione della resistenza a compressione dei provini.
UNI EN 206-1, Calcestruzzo – Specificazione, prestazione, produzione e conformità (per quanto applicabile).

In trincea relativamente stretta (nel terreno indisturbato) e con ricoprimento della struttura della fossa fino al livello originale con terreno del tipo tout-venant. Il fondo della trincea dovrà avere una capacità portante stabile ed uniforme in modo da garantire l’allineamento ed il livellamento della struttura della fossa con le tubazioni ed essere in grado di sostenere i carichi gravanti. Il materiale del letto di posa dovrà essere simile a quello usato per il rinfianco e/o ricoprimento. Resta escluso il caso di letto di posa argilloso od in presenza di falda. Il terreno usato per il rinterro nel rinfianco dovrà essere ben compattato. La fossa del tipo biologico dovrà essere ubicata esternamente ai fabbricati, distante almeno un metro dai muri di fondazione e non meno di dieci metri da qualunque pozzo, condotto o serbatoio destinato all’acqua potabile. Deve inoltre essere dotata di aperture di dimensioni sufficienti a garantire una facile ispezione e permettere un agevole asporto dei fanghi senza provocare danni alle strutture interne del manufatto. Le acque meteoriche non debbono essere immesse nelle fosse monolitiche in quanto modificherebbero il tempo di stazionamento del liquame. L’effluente di una fossa biologica, infine, non può mai venire immesso in un corso d’acqua superficiale, ma deve essere disperso nel sottosuolo a mezzo di pozzi assorbenti, subirrigazione, o percolato nel terreno a mezzo di subirrigazione con drenaggio (nei terreni impermeabili). La fossa deve essere sottoposta ad operazioni di pulizia periodica, quali estrazione dei fanghi e del materiale galleggiante, con periodicità almenoannuale, al fine di garantire il corretto funzionamento.

Fornitura e posa in opera di fossa settica di tipo biologico in calcestruzzo vibrato, armato, dimensioni esterne cm ……, altezza interna cm …….,omologata per ……… persone, composta da due scomparti separati, messi in comunicazione idraulica tra loro, aperture laterali superiori di entrata ed uscita tali da consentire l’attraversamento longitudinale continuo dei fanghi, e sigillo dotato di un congruo numero di ispezioni.La fossa dovrà essere marcata con il nome del produttore e garantire la rintracciabilità del lotto di produzione, dovrà essere prodotta con cemento del tipo 42,5R ad alta resistenza ai solfati e con dosaggio di cemento e rapporto acqua/cemento idoneo all’ambiente d’esposizione secondo UNI EN 206/1, con caratteristica a compressione del calcestruzzo maturo non inferiore a 40 N/mm2 ed assorbimento massimo minore del 6%. La struttura della fossa, priva di fori passanti, andrà posta in opera su platea in calcestruzzo (classe 25N) armata con rete elettrosaldata (su sottofondo in tout-venant ben compattato) delle dimensioni come da progetto, ed eventuale rinfianco con materiale e condizioni contenute nel calcolo statico. La giunzione tra i vari elementi della fossa dovrà essere realizzata solamente mediante idonee apparecchiature e comunque sotto il controllo e l’approvazione della direzione lavori. La stessa andrà anche opportunamente sigillata con malta anti ritiro. La struttura del fossa dovrà sopportare il riempimento di prima fase ed i carichi propri secondo quanto indicato in progetto.

Maggiori aspetti qualitativi sono definiti nella “Scheda tecnica prodotto” che può essere richiesta alla ditta CEDA Spa.